Foto di gruppo con i membri dell'Associazione e i bambini di Gerico

Statuto

ART. 1 COSTITUZIONE

L’associazione denominata “Associazione SANTO SEPOLCRO FOLIGNO” organizzazione di volontariato più avanti chiamata per brevità associazione, è disciplinata dal presente statuto ed è costituita ai sensi e per gli effetti della Legge n. 266/1991, della Legge Regionale n. 11 del 9 aprile 2015 e del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n.460. Tutti gli associati sono vincolati all’osservanza dello statuto. In conformità al dettato della Legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di Volontariato” e che le consente, una volta acquisita l’iscrizione al Registro Regionale Generale delle Organizzazioni di Volontariato, di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi e per gli effetti di cui all’art.10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 l’associazione dovrà utilizzare, nella denominazione ed in qualsiasi voglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “Onlus”.

ART.2 PRINCIPI ISPIRATORI

Lo spirito e la prassi dell’organizzazione di volontariato sono permeati dal completo e assoluto rispetto dei principi generali ispiratori della Costituzione Italiana, quali il rispetto della personalità e della dignità umana e spirituale, nonché dai principi del volontariato sociale.

L’associazione è apartitica e si attiene ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, anche indiretto, quindi divieto assoluto di speculazioni di qualsiasi tipo, divieto di distribuire, direttamente e indirettamente, utili e avanzi di gestione, fondi, riserve e capitale nel corso della sua durata, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni di Volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura, obbligo di impiegare gli eventuali utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, democraticità della struttura, solidarietà, trasparenza amministrativa e fiscale, elettività e gratuità delle cariche associative, uniformità del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati e partecipanti maggiori di età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione, esclusione dei soci temporanei, divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali indicate nell’articolo 6 del presente statuto, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e/o accessorie in quanto integrative delle stesse, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo l’eventuale rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione, debitamente autorizzate dal Consiglio Direttivo), i quali svolgono in modo personale e spontaneo la propria attività animata da spirito di solidarietà ed attuata con correttezza, buona fede, probità e rigore morale.

ART.3 SEDE E ZONA DI ATTIVITA’

L’associazione ha la propria sede legale in Foligno (PG), Via Paoluccio Trinci n. 2.

Il trasferimento della sede all’interno della Circoscrizione di un medesimo Comune potrà essere deliberato dall’Organo Amministrativo, il quale ne curerà ogni conseguente pubblicità di legge, in particolare presso il competente Registro delle Persone Giuridiche.

L’Assemblea dei Soci, nei modi e nelle forme di legge, potrà istituire sedi secondarie, e/o amministrative purchè all’interno del territorio della Regione Umbria.

ART.4 DURATA

La durata dell’associazione è illimitata.

ART.5 FINALITA’, SCOPI E ATTIVITA’

L’associazione, in conformità di quanto disposto nell’atto costitutivo, intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale, attraverso iniziative culturali con particolare riferimento allo sviluppo della cultura cristiana tramite la conoscenza dei luoghi simbolo della cristianità, quali la Terra Santa in particolare del Santo Sepolcro di cui una fedele copia è riprodotta presso il convento di San Bartolomeo in Foligno nonché la promozione culturale delle radici cristiane. A tale scopo, l’Associazione promuove, favorisce e sviluppa manifestazioni, corsi speciali, incontri, conferenze, seminari, dibattiti, tavole rotonde, mostre, visita dei luoghi simbolo della cristianità, visite in località ed in strutture di interesse storico, artistico, archeologico, paesaggistico e quant’altro ritenuto utile per il conseguimento degli scopi prefissati, operando all’occorrenza anche di concerto e/o con il contributo delle Amministrazioni locali e di Enti pubblici di promozione ed altre Associazioni similari. L’associazione si prefigge anche lo scopo di sostenere economicamente attraverso le attività culturali ed artistiche sopra indicate e per quanto possibile con le entrate dell’associazione, le persone bisognose in genere con particolare attenzione ai bambini di quelle terre cui l’associazione intende promuovere la conoscenza.

L’associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, o comunque da quelle previste dalla Legge 266/1991 e dalla Legge Regionale 11/2015. Eventuali altre attività potranno essere svolte solo se direttamente connesse a quelle indicate ai punti precedenti e comunque nei limiti di cui alle leggi vigenti. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, nonché collaborare con Enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie.

ART.6 VOLONTARI

Nello svolgimento delle proprie attività l’associazione si avvale, in modo diretto ed esclusivo, di prestazioni di volontariato.

L’attività dei volontari è a titolo gratuito e non potrà essere retribuita in alcun modo neppure dal beneficiario.

I volontari avranno diritto solo ed esclusivamente al rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata ai sensi di legge, secondo i parametri preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea dei soci.

ART. 7 ASSOCIATI

Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali né condividono lo spirito e gli ideali e si riconoscono nello statuto e intendono prestare la propria collaborazione nell’organizzazione, mossi da spirito di solidarietà per le finalità ivi indicate nello statuto stesso. A tutti gli associati devono essere consegnate copie aggiornate dello statuto dell’associazione e degli eventuali regolamenti interni.

La richiesta di adesione, redatta in forma scritta su un apposito modulo predisposto dall’associazione e controfirmata da almeno tre soci, deve contenere la dichiarazione dell’aspirante socio di condividere le finalità dell’associazione, di accettare, senza alcuna riserva, lo statuto e gli eventuali regolamenti interni e deve essere presentata al Presidente del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta, deliberando in merito con espressa motivazione.

L’iscrizione all’associazione decorre dalla data della deliberazione del Consiglio Direttivo, che deve esaminare le domande di adesione dei nuovi associati nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione delle suddette richieste, deliberando l’iscrizione dei nuovi associati nel registro degli aderenti all’associazione.

Avverso la decisione del Consiglio Direttivo sull’ammissione di nuovi associati è ammesso appello all’Assemblea generale degli associati entra 30 (trenta) giorni.

L’accoglimento o il rigetto della domanda di adesione all’associazione da parte dell’aspirante associato deve essere comunicata per iscritto all’interessato entro dieci giorni lavorativi.

Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto della richiesta di adesione all’associazione.

Il Consiglio Direttivo può nominare dei “soci onorari”: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico alla costituzione o alla vita dell’associazione. I soci onorari hanno carattere permanente e sono esonerati dal versamento delle quote annuali.

ART.8 DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

Tutti gli associati hanno gli stessi diritti e parità di trattamento all’interno dell’associazione.

Gli associati hanno diritto di frequentare i locali dell’associazione e di partecipare a tutte le attività, iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa. Hanno diritto di riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione, di verbalizzare le proprie opposizioni, di consultare i verbali delle riunioni degli organi sociali e di estrarne copia, di eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti, di rassegnare le proprie dimissioni in qualunque momento, di conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare gli scopi sociali e di usufruire di tutti i servizi forniti della stessa.

Possono esercitare il diritto di voto, direttamente o per delega, in Assemblea gli associati maggiorenni che siano in regola con il pagamento della quota sociale annua di iscrizione.

Lo status di associato, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art.10. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentale limitativi di diritti o a termine.

ART.9 OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI

Gli associati devono:

  • rispettare il presente statuto in tutta la sua interezza;
  • tenere un comportamento conforme alle finalità perseguite dall’associazione;
  • svolgere tutte le attività nei tempi e secondo le modalità preventivamente concordate;
  • eseguire la loro attività verso gli altri in modo personale, spontaneo, gratuito e senza alcun scopo di lucro;
  • contribuire al raggiungimento degli scopi dell’associazione, prestando la propria opera secondo le finalità dell’organizzazione;
  • pagare la quota associativa annuale stabilita dall’Assemblea generale degli associati entro il 30 marzo di ogni anno.

ART.10 PERDITA DELLA QUALIFICA DI ASSOCIATO

La qualifica di associato si perde per:

  • decesso;
  • impossibilità sopravvenuta di svolgere le prestazioni richieste;
  • inattività prolungata totale negli ultimi 6 (sei) mesi con conseguente esclusione dell’associato senza alcun rimborso della quota sociale annua di iscrizione;
  • mancato pagamento della quota sociale annua di iscrizione trascorsi sei mesi dalla data di scadenza prevista. L’associato moroso decade automaticamente dalla qualifica di socio dall’associazione, senza necessità di alcuna deliberazione da parte del Consiglio Direttivo e con apposita annotazione nel “Libro degli Associati”;
  • rinuncia volontaria da comunicarsi per iscritto al Presidente;
  • espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, degli eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; danni morali e materiali arrecati all’associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obbiettivi dell’associazione. Qualora il socio espulso rivesta una carica sociale, decade immediatamente ed automaticamente da tale carica.

Le deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo relativamente al presente articolo devono essere tempestivamente comunicate all’interessato.

La perdita della qualità di associato per qualsiasi causa non comporta alcun diritto sul patrimonio dell’associazione, né rimborsi e/o corrispettivi ad alcun titolo.

ART.11 RICORSO DELL’ASSOCIATO AVVERSO IL PROVVEDIMENTO DI ESPULSIONE

Qualora ricorrano i motivi di cui al superiore art. 10, l’associato può essere escluso dall’associazione con delibera del Consiglio Direttivo, contenente le motivazioni dell’espulsione. L’esclusione ha effetto decorso un mese dalla notifica del provvedimento del Consiglio Direttivo.

Contro ogni provvedimento di esclusione l’associato può ricorrere al Presidente dell’Assemblea entro 30 (trenta) giorni e sul ricorso dell’associato decide in via definitiva la prima Assemblea degli associati, successiva al provvedimento di espulsione.

L’efficacia del provvedimento di esclusione è sospesa fino alla pronuncia dell’organo adito.

Il mancato ricorso avverso il provvedimento di espulsione assunto dal Consiglio Direttivo entro sette giorni dal ricevimento della relativa comunicazione di espulsione comporta l’accettazione della suddetta decisione.

ART.12 GLI ORGANI SOCIALI

Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’associazione:

  • l’Assemblea generale
  • il Consiglio Direttivo
  • il Presidente

Tutti gli organi sociali, esclusa l’Assemblea generale degli iscritti, sono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria degli associati. Tutti i membri di organi sociali devono essere associati. Gli organi sociali hanno la durata di cinque esercizi. I componenti possono essere riconfermati.

ART.13 L’ASSEMBLEA GENERALE DEGLI ISCRITTI

A) COMPOSIZIONE

L’Assemblea generale degli iscritti regolarmente costituita è formata da tutti gli aderenti all’associazione che alla data di convocazione siano in regola con il pagamento della quota sociale annua di iscrizione.

L’Assemblea è il massimo organo deliberante dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

Le deliberazioni dell’Assemblea, prese in conformità della legge e del presente statuto, obbligano tutti gli associati sia dissenzienti sia assenti e sono conservate a cura del Presidente presso la sede sociale ove possono essere consultate da tutti gli associati.

Il suddetto verbale è iscritto nel Registro delle Assemblee degli associati conservato presso la sede dell’associazione e può essere consultato da ciascun associato il quale ha diritto di estrarne copia a sue spese.

B) PRESIDENZA

E’ presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo. Nel caso di assenza l’Assemblea degli associati nomina un proprio Presidente.

L’assemblea nomina un Segretario che ha il compito di redigere il verbale di Assemblea e firmarlo in calce unitamente alla sottoscrizione apposta dal Presidente dell’Associazione. Il verbale dovrà poi essere trascritto nel registro dei verbali delle assemblee dei soci e affisso all’albo dell’associazione.

C) CONVOCAZIONE

L’Assemblea ordinaria degli associati si riunisce, almeno una volta l’anno, entro il giorno 30 del mese di aprile, in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali, su convocazione del Presidente o ogni qualvolta ne faccia richieste almeno un decimo degli associati.

L’Assemblea straordinaria viene convocata ogni qualvolta il Presidente o persona dallo stesso a ciò delegata, lo ritenga necessario.

L’Assemblea è straordinaria ove debba deliberare modifiche statutarie, provvedimenti relativi allo scioglimento e liquidazione, fusioni e trasformazioni; è ordinaria in tutti gli altri casi.

La convocazione dell’Assemblea degli associati, sia ordinaria sia straordinaria, avviene necessariamente mediante pubblicazione all’albo della sede almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea, nonché in via meramente facoltativa e discrezionale anche attraverso qualsiasi mezzo che consenta di ricevere l’avvenuta conferma di invio e ricezione da parte del socio, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo quale mail, fax, whatsapp, ecc…

L’avviso di convocazione deve contenere:

  • la data, l’ora e la sede della prima e dell’eventuale seconda convocazione dell’Assemblea degli associati;
  • l’ordine del giorno;

D) COSTITUZIONE

L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza fisica in proprio della metà più uno degli associati aventi diritto al voto. In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti in proprio o per delega. L’Assemblea delibera in particolare su:

  • la nomina o sostituzione degli organi sociali, compresa la nomina del Presidente del Consiglio Direttivo
  • approvazione dell’eventuale regolamento interno;
  • l’importo della quota annua a carico dei soci;
  • le modifiche al presente statuto e all’atto costitutivo;
  • l’eventuale scioglimento dell’associazione e devoluzione del patrimonio associativo;
  • il ricorso presentato da un associato che è stato escluso;
  • l’approvazione o il rigetto del bilancio preventivo con voto palese e con la maggioranza dei presenti, previo deposito del medesimo presso la sede sociale dieci giorni prima, onde consentire un’eventuale consultazione da parte di ciascun associato;
  • la determinazione dei limiti del rimborso spese sostenute dagli amministratori dell’associazione;
  • l’eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi o capitale nel corso della durata dell’associazione;
  • la determinazione dell’ammontare delle quote sociali annue a carico degli associati;
  • l’eventuale messa in liquidazione dell’associazione e relativa nomina del commissario liquidatore;
  • su qualsiasi materia ulteriore che venga sottoposta al suo esame dal Consiglio

Le deliberazioni dell’Assemblea sulle questioni poste all’ordine del giorno sono adottate a maggioranza degli associati presenti. E’ richiesto il voto favorevole della maggioranza assoluta degli associati per le deliberazioni relative alle modifiche dello statuto e dell’atto costitutivo dell’associazione, mentre per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Ogni associato ha diritto a un voto. Le deleghe devono essere consegnate all’inizio della riunione al Segretario che provvede a verificarne la validità.

ART.14 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

A) COSTITUZIONE

Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di tre membri ad un massimo di nove membri eletti dall’Assemblea degli associati tra i propri componenti. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei membri in carica e può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza di due terzi degli associati aventi diritto di voto.

La riunione dell’organo è presieduta dal Presidente.

Delle deliberazioni viene redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e successivamente iscritto nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo e affisso all’albo dell’associazione.

Il Consiglio Direttivo dura in carica per un massimo di cinque esercizi e tutti i suoi componenti sono rieleggibili.

Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli. I nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina. Qualora vengano a mancare i consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’Assemblea per nuove elezioni.

All’atto dell’accettazione della carica, i membri del Consiglio Direttivo devono dichiarare sotto la propria personale responsabilità che non sussistono a loro carico cause di ineleggibilità e/o decadenza.

Nessun compenso spetta ai membri del Consiglio Direttivo. A essi è riconosciuto soltanto il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni della carica ricoperta.

B) CONVOCAZIONE

Il Consiglio Direttivo si riunisce, su invito del Presidente ma anche su richiesta di almeno 2 dei suoi membri o per richiesta scritta e motivata di almeno il 30% dei soci. Ogni membro del Consiglio

Direttivo dovrà essere convocato per le riunioni mediante qualsiasi forma che consenta di confermare l’avvenuta ricezione da parte dell’interessato almeno cinque giorni prima della data prevista per la riunione. Soltanto in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nello stesso giorno.

L’avviso di convocazione dovrà contenere l’indicazione degli argomenti posti all’ordine del giorno.

C) FUNZIONI E POTERI

E’ di pertinenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea degli associati.

In particolare il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e tra gli altri sono compiti del Consiglio Direttivo:

  • predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;
  • formalizzare le proposte per la gestione dell’associazione;
  • stabilire gli importi delle quote annuali a carico dei soci da portare in approvazione all’assemblea;
  • elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative all’esercizio;
  • ratificare alla prima seduta successiva i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza;
  • curare le gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati;
  • convocare l’Assembla generale degli associati almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio;
  • predisporre il rendiconto economico e finanziario annuale da presentare all’Assemblea degli associati;
  • redigere, qualora lo ritenga opportuno, un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, regolerà gli aspetti pratici e specifici della vita associata;
  • accettare lasciti, successioni, donazioni ed elargizioni varie, il tutto con beneficio d’inventario;
  • deliberare circa l’ammissione o il rigetto delle domande degli aspiranti associati;
  • prendere atto della rinuncia volontaria dell’associato.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei membri in carica.

ART.15 IL PRESIDENTE

Il Presidente del Consiglio Direttivo, che è anche il Presidente dell’Assemblea generale degli iscritti, rappresenta a tutti gli effetti di legge l’associazione.

A) ELEZIONE

E’ eletto dall’Assemblea. La prima nomina è ratificata nell’atto costitutivo. Il Presidente dura in carica per lo stesso periodo di tempo durante il quale è in carica il Consiglio Direttivo. L’Assemblea generale degli iscritti a maggioranza dei suoi componenti può revocare il Presidente.

Il Presidente compie tutti gli atti e le operazioni che impegnano l’associazione.

Ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’associazione.

Il Presidente deve assolvere i seguenti compiti:

  • convocare e presiedere le riunioni dell’Assemblea generale degli associati e del Consiglio Direttivo curandone l’ordinato svolgimento;
  • curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
  • rappresentare legalmente l’associazione nei confronti dei terzi e in giudizio;
  • in caso di necessità e di urgenza, assumere nell’interesse dell’associazione tutti i provvedimenti di esclusiva competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile successiva all’assunzione dei medesimi;
  • aprire, gestire e/o chiudere conti correnti bancari e postali, pagare debiti ed incassare crediti.

ART.16 CARICHE SOCIALI

Tutte le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate dai componenti degli organi sociali per lo svolgimento dei loro incarichi nell’interesse dell’associazione.

ART.17 ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE

Le entrate dell’associazione sono costituite da:

  • contributi ordinari degli associati: quota sociale annua di iscrizione;
  • contributi straordinari elargiti dagli associati e da soggetti privati siano essi persone fisiche o persone giuridiche estranee all’associazione;
  • contributi o elargizioni erogati dallo stato, da enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • contributi di organismi internazionali;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • rendite patrimoniali;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali: tali proventi sono inseriti in un’apposita voce del bilancio dell’associazione. L’assemblea generale dei soci dovrà poi decidere sulla loro utilizzazione, determinandone i tempi e le modalità in conformità dello statuto sociale e nel rispetto di quanto previsto dalle normative sia nazionali che regionali in materia di ONLUS e di organizzazioni di volontariato;
  • proventi derivanti da attività benefiche e sociali;
  • lasciti testamentari e donazioni;
  • ogni altro tipo di entrata ammessa dalla leggi sulle Onlus e sulle organizzazioni di volontariato. 18 QUOTA SOCIALE

La quota sociale annua di iscrizione all’associazione è determinata dal Consiglio Direttivo e approvata dall’assemblea dei soci. Tale quota non è frazionabile, né rivalutabile, né rimborsabile in caso di recesso o perdita della qualità di associato, è intrasmissibile sia per atto inter vivos che mortis causa e in caso di dimissioni, radiazione o morte dell’associato rimane in proprietà dell’associazione.

Gli associati non in regola con il pagamento della quota sociale non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea generale degli iscritti, non sono né elettori né eleggibili alle cariche sociali e non possono prendere parte a nessuna attività dell’associazione.

ART. 19 PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da:

  • beni mobili, beni mobili registrati e beni immobili: quest’ultimi possono essere acquistati dall’associazione e sono ad essa intestati;
  • eventuali fondi di riserva costituenti eccedenze di bilancio;
  • avanzi netti di gestione;
  • donazioni, lasciti testamentari con beneficio di inventario o successioni, accettati dal Consiglio Direttivo, determinandone i tempi e le modalità in conformità a quanto previsto nello statuto sociale e nell’atto costitutivo e nel rispetto di quanto previsto dalla legge in materia di Onlus e dal Lgs 460/97.

ART.20 ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale dell’associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo presenta annualmente entro il giorno 30 del mese di aprile all’Assemblea generale degli associati la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso. Il bilancio consuntivo deve essere depositato presso la sede dell’organizzazione dieci giorni prima della convocazione dell’Assemblea, affinché ciascun associato possa prenderne visione, nel bilancio devono risultare tra le altre cose, i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.

L’associazione ha il divieto di distribuire, sia direttamente sia indirettamente, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale nel corso della sua durata, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

L’associazione ha, altresì, l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.

ART.21 RESPONSABILITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

Gli aderenti all’associazione che prestano l’attività di volontariato, sono assicurati contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

ART.22 SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

L’Assemblea straordinaria degli associati appositamente convocata dal Consiglio Direttivo con specifico ordine del giorno e con le maggioranze indicate all’articolo 13 delibera lo scioglimento dell’associazione. L’Assemblea provvede, altresì, alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra gli associati.

In caso di scioglimento o cessazione dell’organizzazione per qualunque causa, dopo la liquidazione, i beni, utili o riserve, dedotte le passività, non potranno essere divisi tra gli associati ma, su proposta del Consiglio Direttivo, approvata dall’Assemblea, saranno devoluti in favore di altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le disposizioni di legge.

ART.23 NORME DI FUNZIONAMENTO

Le norme di funzionamento dell’associazione, predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea generale degli associati, devono essere affisse nell’apposita bacheca presso la sede sociale e consegnate in copia a ciascun socio al momento dell’iscrizione all’organizzazione.

ART.24 NORME RESIDUALI

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’Assemblea ai sensi dei principi generali dell’ordinamento giuridico e delle leggi vigenti in materia in particolare della legge 266/1991 e della legislazione regionale in materia.

Firmato: P. Giuseppe Battistelli, Giuseppe Brunelli Notaio